Gli strumenti

La farmacia europea è cresciuta con i valori della tradizione, imponendosi rigide regole sancite dalle farmacopee e assegnando un’impronta decisamente professionale alla produzione e distribuzione dei medicamenti.
Le “officine” delle farmacie hanno segnato l’evoluzione del farmaco e la crescita dell’industria farmaceutica. In questo processo un ruolo cruciale era riservato agli attrezzi di laboratorio: indispensabili per allestire i medicamenti secondo le norme sancite dalle farmacopee.

BILANCIA

​La bilancia da lavoro a piatti e pesi serviva per lo più a pesare le droghe e le spezie per la preparazione delle specie semplici e composte.

La bilancia di precisione con piatti e cavaliere serviva alla pesata delle droghe eroiche e dei veleni.

MORTAIO

Strumento insostituibile per il farmacista. Serviva a frantumare le droghe per la preparazione delle specie composte.

Serviva a ridurre le droghe in polvere e a mescolarle per preparare le polveri composte.

MICROSCOPIO

​​​Strumento fondamentale per il farmacista ottocentesco.

Serviva al riconoscimento delle droghe e delle spezie e all’individuazione delle sofisticazioni.

PERCOLATORE

​​​Era uno strumento semplice e rudimentale che serviva per la preparazione delle tinture e degli estratti.

La droga frantumata e ridotta in polvere veniva introdotta all’interno del percolatore, dopo di che si versava il solvente alcoolico che per lenta infusione e imbibizione scendeva per gravità raccogliendo i principi attivi della droga. In un recipiente sottostante il percolatore veniva raccolto l’estratto.

TORCHIO

Serviva a spremere l’esausto del percolato per ricavare il rimanente del solvente ricco di principi attivi.​

DISTILLATORE

I distillatori servivano a concentrare le tinture ottenute dal percolatore per ottenere il grado alcoolico desiderato.

Si usavano per recuperare l’alcool adoperato per la percolazione e per preparare gli olii essenziali per le acque distillate.

PILLOLIERA

Veniva preparato un impasto di estratti vegetali mescolati con polvere di liquirizia.
Una fila di stampi provvedeva poi alla suddivisione in particelle uguali. La pillola veniva infine arrotolata a mano.

PUNZONATRICE

​Strumento meccanico manuale provvisto di punzone e tramoggia a slittante a forma di scarpa.
Serviva a fabbricare le compresse.

BAGNOMARIA

Era un pentolino a buchi concentrici dove si introducevano i bicchieri a bagno con acqua riscaldata con lampada Bunsen.

Serviva a preparare soluzioni medicamentose a caldo che non superassero i 100 gradi centigradi.

CAMPANA PER VUOTO

Un altro sistema per ottenere il vuoto era quello di utilizzare una campana di vetro a chiusura ermetica, alla quale era collegata una pompa meccanica che funzionava mediante un flusso di acqua corrente.​

​​Un relativo vuoto veniva creato manualmente sotto una cappa di vetro. 
​​Era una delle operazioni necessarie per ottenere piccole quantità di medicamento preparato in laboratorio. La sostanza era contenuta in un piccolo crogiolo.

ALCOLOMETRO

Era uno strumento pressoché indispensabile per il farmacista. ​

Serviva a determinare il grado alcolico delle tinture e degli estratti.

CENTRIFUGA MANUALE

Era in dotazione ad alcune farmacie ottocentesche specializzate nella produzione di farmaci che richiedevano trattamenti chimico-fisici sofisticati.​

AUTOCLAVE

​​Era uno strumento in uso presso alcune farmacie ottocentesche specializzate nella preparazione di iniettabili.

DENSIMETRO

Era in dotazione di alcune farmacie ottocentesche specializzate nel ricavare i medicamenti e nel rilevarne le caratteristiche chimico-fisiche.​

VALIGETTA DI PRONTO SOCCORSO

​Veniva allestita dal farmacista con tutto il materiale medico e farmaceutico necessario per la valigetta del medico.